La somministrazione di integratori tramite l’acqua da bere nel suino
La somministrazione di sostanze nutraceutiche e fitoterapiche nell’acqua da bere sta acquisendo negli ultimi tempi un’importanza crescente. Le sostanze più utilizzate nell’acqua sono ad oggi i medicinali solubili, impiegabili a seguito di prescrizione veterinaria, in particolare gi antibiotici e gli antipiretici (paracetamolo, acido acetilsalicilico e salicilato di sodio), gli acidi organici (quali acido formico, acetico, propionico, butirrico e lattico) e i potabilizzanti ad azione ossidante (tra cui perossido di idrogeno, ipoclorito di sodio, biossido di cloro e dicloroisocianurato di sodio).
Accanto a questi vi sono però delle categorie “emergenti” di sostanze, che fino ad oggi venivano somministrate prevalentemente tramite il mangime, ma che sempre più spesso troviamo oggi disponibili in formulazione liquida concentrata o in polveri solubili.
Tra queste vanno ricordati: le vitamine, gli aminoacidi, i minerali, sia sottoforma di sali inorganici sia sottoforma di chelati, i probiotici e i derivati da piante officinali. Tra questi ultimi troviamo gli oli essenziali, gli estratti vegetali e le molecole sintetiche o miscele di sostanze simil-naturali che, pur essendo prodotte per sintesi, “mimano” l’azione delle sostanze naturali presenti nelle erbe officinali (es. la cinnamaldeide, che in natura viene estratta dalla cannella, ma oggigiorno, anche per ridurre i costi, viene perlopiù prodotta per sintesi).
Perché scegliere l’acqua da bere come veicolo: vantaggi e rischi
Innanzitutto, l’aggiunta di integratori all’acqua consente un intervento rapido ed efficace. I nutrienti ingeriti tramite l’acqua da bere vengono facilmente assorbiti e sono rapidamente disponibili, sempre che le caratteristiche dell’acqua quali pH, grado di durezza e presenza di minerali e altre sostanze ad azione legante o neutralizzante rientrino nei limiti accettabili.
- Tra i vantaggi della somministrazione degli integratori mediante acqua da bere, va sicuramente menzionata la possibilità di adeguare facilmente la loro somministrazione, sia come durata e possibilità di interrompere e riprendere l’uso in modo semplice, sia come dose e tutto ciò permette di adattarsi meglio alle esigenze degli animali.
- Un altro importante vantaggio dell’impiego degli alimenti complementari liquidi, o comunque solubili, è che, oltre a poter essere comodamente impiegati in modo routinario, possono essere aggiunti in modo rapido anche in situazioni che richiedono un intervento immediato. La somministrazione avviene rapidamente e gli additivi sono disponibili quasi immediatamente per gli animali.
Anche se la somministrazione attraverso l’acqua ha molti vantaggi, ci sono alcuni punti che devono essere tenuti in considerazione:
- Un buon sistema di distribuzione dell’acqua da bere e di “medicazione” della stessa deve essere ben progettato, scegliendo pompe dosatrici di qualità, che devono essere mantenute sempre in condizioni ottimali di funzionamento;
- E’ necessario mantenere sempre pulite le linee d’acqua, le pompe, il secchio per la prediluizione, eventuali cisterne e gli abbeveratoi;
- In base alla frequenza e alla loro qualità, gli integratori possono aumentare il rischio di formazione di biofilm. Inoltre, gli additivi possono ostruire gli abbeveratoi del tipo a succhiotto.
- Una buona solubilità deve essere garantita da prodotti in polvere che devono dissolversi formando miscele omogenee con fluidità eccellente, generando pochissima polvere. Mentre i prodotti liquidi con ingredienti liposolubili (es. oli essenziali), solitamente sottoforma di emulsioni concentrate, devono essere in grado di diluirsi nell’acqua in modo omogeno senza lasciare residui.
- Un altro fattore da considerare, come già accennato in precedenza è la qualità dell’acqua, che, se non rientra in parametri ottimali di acidità, durezza, quantità e tipo di soluti, potrebbe non essere adatta a veicolare degli integratori, per non parlare dei casi peggiori in cui non è adatta neanche ai suini stessi!
- Le pompe dosatrici vanno impiegate correttamente e mantenute sempre pulite ed in ottime condizioni di funzionamento. In particolare, al termine del periodo di trattamento, devono essere sempre sottoposte a risciacquo (facendo scorrere acqua pulita, cosiddetto “Flushing”) e nel caso di preparazione di soluzioni intermedie concentrate (“soluzioni madre”), occorre impiegare preferibilmente acqua distillata (va bene anche quella deionizzata, a patto che il pH non sia eccessivamente acido).
- Un’eventualità che si può presentare è la contemporanea somministrazione tramite l’acqua da bere di integratori e altre categorie di prodotti (antibiotici, disinfettanti, acidi). Mentre in alcuni casi questa contemporaneità è auspicabile o addirittura ricercata (es. più classici sono la somministrazione di zinco chelato e acidi organici oppure di cinnamaldeide e acidi organici), in altri casi questa va assolutamente evitata. Se ad esempio parliamo di antibiotici solubili, per quelli classificati come acidi deboli (es. amoxicillina, fenossimetilpenicillina, sulfamidici) è assolutamente da evitare il loro utilizzo in acque fortemente acidificate (pH < 5), come quelle che spesso vengono impiegate nel post-svezzamento. Infatti, un pH troppo basso può comprometterne la stabilità, la solubilità e l’efficacia, pregiudicando i risultati ottenibili con questi farmaci. Come pure va evitata la contemporanea somministrazione di alcuni prodotti, tra cui diversi antibiotici, e i potabilizzanti dell’acqua accennati all’inizio di questo articolo, che con la loro azione ossidante possono inattivare le molecole più suscettibili (es. amoxicillina).
La presenza di un filtro di entrata dell’acqua nel sistema idrico e la sua pulizia (o sostituzione periodica) è un altro elemento essenziale per mantenere pulito il sistema di tubazioni e funzionante la pompa dosatrice.
La regolazione delle pompe elettroniche avviene tramite tasti e display (percentuale, impulsi, tempo), mentre per quelle idrauliche la regolazione è manuale tramite un manicotto, ed è proporzionale al flusso d’acqua (es. 1% significa 1 litro di soluzione concentrata ogni 100 litri d’acqua).
Attenzione: questa percentuale non si riferisce alla dose finale del prodotto nell’acqua da bere, ma alla percentuale di incorporazione della soluzione madre nell’acqua da bere.
Supporto rapido, specialmente per la salute intestinale
Gli integratori stabilizzanti della flora intestinale, come i probiotici, in combinazione con minerali e acidi organici possono essere un’opzione per ridurre la presenza di batteri patogeni ed essere usati come strumento preventivo.
Tra i regolatori intestinali, vanno menzionati in particolar modo
- I chelati di zinco: migliorano significativamente la salute intestinale dei suini offrendo un assorbimento superiore di zinco, migliorando l’integrità della barriera intestinale (restringendo le giunzioni), riducendo l’infiammazione/stress ossidativo e agendo come antimicrobici contro agenti patogeni intestinali, con conseguente miglioramento della crescita, riduzione della diarrea e minore dipendenza dagli antibiotici, rendendoli alternative efficaci all’ossido di zinco (ZnO) ad alto dosaggio. La loro stabilità previene le interazioni con fattori antinutrizionali (come i fitati) negli alimenti, garantendo che lo zinco raggiunga i siti di assorbimento per un migliore utilizzo nell’intestino.
- I chelati di rame (rame organico come per es. Cu-glicina) migliorano la salute e le prestazioni intestinali dei suini migliorando l’assorbimento dei nutrienti, riducendo i batteri nocivi (come i ceppi enteropatogeni ed enterotossici di Escherichia coli, Salmonelle e altri), promuovendo i microbi benefici (Lactobacillus, produttori di SCFA – Acidi Grassi a Catena Corta), riducendo l’infiammazione e rafforzando la struttura intestinale (miglior rapporto villi/cripte), stimolando al contempo la crescita e combattendo la diarrea. Rispetto al tradizionale solfato di rame, agiscono con livelli di inclusione del rame decisamente inferiori.
- Il magnesio (Mg) nell’intestino dei suini migliora la salute intestinale, controllando la diarrea e modulando l’infiammazione. Tuttavia, un eccesso di Mg può causare problemi, con conseguente diarrea e irritazione cutanea, evidenziando la necessità di saper trovare la giusta dose per una funzionalità intestinale ottimale e l’equilibrio della salute generale dei suini.
- Una categoria di sostanze che manifestano una evidente azione antibatterica sono gli acidi organici, che, a loro volta, possono essere a catena corta (es. acido formico, acetico, propionico) o a catena medio-lunga (es. acido caprico, caprilico e laurico). In linea di massima, i primi risultano maggiormente attivi verso i batteri Gram negativi (es. Escherichia coli) ed i secondi verso quelli Gram positivi (es. Streptococcus suis). Gli acidi organici abbassano il livello del pH intestinale, migliorando la digestione delle proteine e inibendo la crescita dei batteri patogeni.
- Tra gli acidi organici a catena corta troviamo anche l’acido butirrico. Questo merita di essere menzionato separatamente, in quanto oltre ad una azione antibatterica dimostrata sia verso ceppi patogeni di Escherichia coli sia verso le salmonelle, esso possiede anche una spiccata azione trofica intestinale, rappresentando la fonte energetica “preferita” dalle cellula intestinali del colon. Questa azione si manifesta attraverso uno sviluppo maggiore dei villi intestinali, importante per l’assorbimento di acqua e nutrienti, e “fortificando” le giunzioni tra cellule intestinali adiacenti. In questo modo l’acido butirrico, contribuisce a incrementare l’adesione cellulare e a “obliterare” gli spazi tra le cellule, impedendo il transito dall’intestino verso il sangue e i tessuti interni, di sostanze tossiche e nocive (es. tossine batteriche) e di microrganismi.
- La metionina (Met) e la lisina (Lys) sono fondamentali per la salute intestinale dei suini. La loro attività intestinale coinvolge l’assorbimento da parte di trasportatori specifici, il metabolismo microbico ed influenza l’integrità e permeabilità della barriera intestinale. Un rapporto Lys/Met bilanciato è fondamentale, tra l’altro, per un microbiota ottimale.
- Probiotici e prebiotici:
- I probiotici sono microrganismi vitali che, somministrati in quantità sufficienti, raggiungono l’intestino ed esercitano effetti positivi, tramite l’inibizione diretta di microrganismi patogeni e la stimolazione dei sistemi di difesa intestinale dei suinetti. I probiotici più comuni sono i fermenti lattici e i lieviti.
- I prebiotici sono invece le sostanze presenti nell’alimento, che non vengono assorbite e utilizzate dall’organismo animale, nel nostro caso il suinetto, ma vengono utilizzate del microbiota , cioè da parte dei microrganismi “buoni” presenti a livello intestinale. I prebiotici sono nella grande maggioranza carboidrati, in particolare oligosaccaridi. Tra questi in special modo rivestono un ruolo importante i Frutto-oligosaccaridi(conosciuti come FOS). I prebiotici favoriscono la crescita e l’attività dei probiotici, cioè delle specie batteriche importanti per la salute digestiva del suinetto.
- L’impiego separato di probiotici o di prebiotici o l’impiego simultaneo di entrambi, rappresenta uno degli strumenti con maggiore potenziale d’efficacia nel ridurre la comparsa della diarrea post-svezzamento.
Come interviene Maberth per favorire la corretta funzionalità intestinale?
Il Servizio Tecnico di Maberth valuta le peculiarità specifiche di ogni caso ed è a disposizione dell’allevatore e del veterinario aziendale per concordare approfondimenti diagnostici, valutare la composizione della razione alimentare e la qualità degli alimenti. Riscontrato un problema di salute e/o funzionalità intestinale, si procede con la correzione dell’eventuale errore alimentare o di formulazione. Inoltre, quando indicato, il Servizio Tecnico di Maberth provvede a formulare una soluzione ad hoc inserendo nell’acqua di bevanda prodotti altamente tecnologici in grado di favorire una corretta digestione e contrastare i patogeni intestinali, favorendo la ricomparsa di una flora batterica (microbiota) intestinale fisiologica.
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